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Socialità, residenzialità e lavoro per le persone con disagio psichico: il "Servizio SAL" anche in Vallagarina

15/06/2018

Socialità, residenzialità e lavoro per le persone con disagio psichico: il "Servizio SAL" anche in Vallagarina

Dopo alcuni anni di sperimentazione, che hanno confermato la positività del modello, la Giunta provinciale ha provveduto a formalizzare il percorso di accreditamento dei soggetti che gestiscono per conto dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari il "Servizio SAL" (Servizio integrato per la salute mentale nelle tre macroaree della Socialità-Fare assieme, dell'Abitare e del Lavoro).

La deliberazione, che detta i requisiti minimi autorizzativi richiesti alle associazioni, è firmata dall'assessore alla salute e politiche sociali Luca Zeni ed è stata approvata stamane. Tra le novità c'è l'estensione del servizio, che fino ad ora ha interessato il solo territorio della Val d'Adige, anche alla Vallagarina.

La finalità del “Servizio SAL” è quella di garantire le tre primarie risposte da fornire al disagio connesso a problemi di salute mentale, vale a dire la socialità, intesa come sviluppo di competenze in tema di empowerment e di recovery; l’abitare (la residenzialità); il lavoro (inserimento lavorativo). Le attività del Servizio SAL vengono gestite mediante modalità di integrazione operativa con l’Azienda provinciale per i servizi sanitari che governa i processi di cura e riabilitazione degli utenti nella rete dei servizi della salute mentale. Utenti e familiari sono attivamente coinvolti nei percorsi di cura e nella governance del Servizio SAL. L’organizzazione del servizio favorisce la continuità del percorso terapeutico, riabilitativo e risocializzante e l’integrazione con la rete dei servizi sanitari e sociali del territorio.

Le motivazioni e gli effetti pratici del provvedimento della Giunta fanno riferimento alla necessità, dopo un periodo di sperimentazione e stabilizzazione dell'esperienza, di dare regole per l’autorizzazione all’esercizio ed il successivo accreditamento istituzionale del servizio approvando i requisiti autorizzativi richiesti per erogare il servizio stesso. Si vuole dunque consentire ai soggetti che hanno gestito il “Servizio SAL” in questi anni nel Territorio di Trento (Associazioni AMA e La Panchina) di presentare domanda di autorizzazione all’esercizio di attività socio-sanitaria e di accreditamento istituzionale. Contestualmente, l'intento è anche quello di dare continuità al servizio reso fino ad oggi: le convenzioni attualmente in essere potranno essere prorogate fino al completamento del procedimento di accreditamento ovvero, nel caso di esito positivo del procedimento medesimo, fino alla stipulazione dell’accordo contrattuale. Da ultimo si vuole consentire anche l’estensione del modello del Servizio SAL anche al territorio della Vallagarina, prevedendo che i soggetti interessati possano presentare anch’essi domanda di autorizzazione e accreditamento, al fine di addivenire ad un accordo contrattuale con l’APSS.

La promozione di solide modalità di erogazione del servizio avviene secondo la logica della co-gestione del servizio medesimo, tra sistema curante pubblico e enti del privato sociale, finalizzato a garantire un approccio complessivo ai bisogni delle persone con problemi psichici e alla riabilitazione psico-sociale. La co-gestione prevede una relazione paritaria tra professionisti, utenti e familiari ed è strategica nelle tre aree che maggiormente richiamano i fondamentali diritti della cittadinanza: la Socialità, l’Abitare e il Lavoro.

È all’interno di questa cornice generale che si colloca l’attività del Servizio SAL.

Per quanto concerne la Socialità (Fare assieme), il Servizio SAL promuove e rende oggetto di continua innovazione una serie di pratiche che comprendono gruppi di auto mutuo aiuto, cicli di incontri per i familiari, tavoli di concertazione per utenti e familiari, sportelli di ascolto, attività di sensibilizzazione e lotta allo stigma (nelle scuole, verso la popolazione generale, ecc.), attività ludico-sportive e altre iniziative che concorrono a promuovere luoghi e spazi aperti rivolti alla socialità e al potenziamento delle capacità relazionali. Nell’ambito delle esperienze dell’area della socialità ricoprono un ruolo rilevante i volontari e gli "Utenti e Familiari Esperti" (UFE), persone che dispongono di un sapere esperienziale, acquisito nel corso della convivenza e conoscenza fatta con la malattia e all’interno di un percorso di cura condiviso, che li mette in condizione di essere degli “esperti per esperienza”.

Per quanto concerne l’area dell’Abitare, il Servizio SAL gestisce - accanto alla residenza psichiatrica "La Casa del sole" in via Menguzzato a Trento - l’offerta di nuclei di residenzialità leggera, comprendente soluzioni per utenti in condizioni di semi-autonomia e in autonomia supportata, garantendo un diverso grado di protezione, in relazione ai bisogni dell'utenza.

Per quanto concerne il Lavoro, il Servizio SAL, attraverso propri operatori e in rete con i propri partner e cittadini attivi competenti in aree di lavoro specifiche, promuove la ricerca di soluzioni lavorative, utilizzando tutte le forme previste dalle leggi nazionali e provinciali, dalla disponibilità di cooperative e imprese, dalle clausole sociali e da ogni forma di possibile collaborazione con le agenzie deputate e le rappresentanze del mondo del lavoro, nonché promuovendo programmi di tutoraggio, accompagnamento e laboratori occupazionali (cucina, catering, economia domestica, computer, giardinaggio, autolavaggio, turismo sociale, ecc.). (CZ)

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Allegato: delibera 1046_2018.pdf (725,52 kB)

(ultimo aggiornamento: 19/06/2018)

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