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ENTRO IL 28 FEBBRAIO 2019 Obblighi di pubblicazione dei contributi pubblici ricevuti nel 2018 (art. 1 comma 125 e ss. Legge 4/8/2017 n. 124)

ENTRO IL 28 FEBBRAIO 2019 Obblighi di pubblicazione dei contributi pubblici ricevuti nel 2018 (art. 1 comma 125 e ss. Legge 4/8/2017 n. 124)

Come forse già noto ai più, la legge n. 4 agosto 2017 n. 124 (Legge annuale per il mercato e la concorrenza), art. 1 comma 125 prevede che una serie di soggetti, tra i quali le associazioni e le ONLUS (quindi per quanto qui di rilievo le associazioni di promozione sociale e le organizzazioni di volontariato) che intrattengono rapporti economici con le pubbliche amministrazioni e con i soggetti di cui all’art. 2 -bis del D.LGS. 14 marzo 2013, n. 33, nonché con società controllate di diritto o di fatto direttamente o indirettamente da pubbliche amministrazioni, ivi comprese quelle che emettono azioni quotate in mercati regolamentati e le società da loro partecipate, e con società in partecipazione pubblica, ivi comprese quelle che emettono azioni quotate in mercati regolamentati e le società da loro partecipate, pubblicano entro il 28 febbraio di ogni anno o, nei propri siti o portali digitali, le informazioni relative a sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque a vantaggi economici di qualunque genere ricevuti dalle medesime pubbliche amministrazioni e dai medesimi soggetti nell’anno precedente.

Recentemente poi la Circolare del Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali, la n. 2 dell’11 gennaio 2019 - frutto di un percorso che il Ministero ha condiviso con le amministrazioni regionali e provinciali competenti nella gestione dei registri delle ODV ed APS - ha fornito delle indicazioni operative su come adempiere a tale obbligo. Vediamole nel dettaglio.

Soggetti obbligati

per quanto qui di rilievo, associazioni di promozione sociale ed organizzazioni di volontariato che intrattengono rapporti economici con le pubbliche amministrazioni;

Oggetto dell’obbligo

L’obbligo di pubblicazione riguarda sia i vantaggi economici che derivano da rapporti non sinallagmatici con le pubbliche amministrazioni (quindi sovvenzioni, contributi, sostegni a vario titolo), sia quelli che derivano da rapporti di tipo corrispettivo (cioè le somme che l’ente pubblico eroga a fronte della prestazione di un servizio o della cessione di un bene). L’obbligo non investe però solamente le somme in danaro ricevute, ma si estende anche alle risorse strumentali (quali ad esempio un bene mobile immobile concesso in comodato dalla pubblica amministrazione: in tal caso si indicherà il valore del bene dichiarato dall’ente pubblico che lo ha attribuito). La Circolare precisa che rientrano nel predetto obbligo anche le somme ricevute dal 5x 1000.

Il concetto di vantaggio economico ricevuto dalla pubbliche amministrazioni comporta la necessità di utilizzare il criterio contabile di cassa, sicché andranno pubblicate le somme effettivamente entrate nell’anno solare precedente, dal 1° gennaio al 31 dicembre, indipendentemente dall’anno di competenza cui le medesime somme si riferiscono.

Per quanto attiene al limite di valore – 10.000 euro – esso va inteso in senso cumulativo, cioè va riferito al totale dei vantaggi pubblici ricevuti e non alla singola erogazione: per esemplificare, se un’associazione ha ricevuto durante l’anno due erogazioni da 6.000,00 ciascuna (da due enti pubblici) è limite è superato e scatta quindi l’obbligo di pubblicazione di tali somme.

L’obbligo di pubblicazione assolve ad una finalità di tipo informativo, che va tenuta distinta dagli obblighi di rendicontazione del vantaggio ricevuto.

Siti in cui pubblicare

Il comma 125 della L. 124/2017 prevede la pubblicazione delle informazioni sui “propri siti internet o portali digitali”. La Circolare ha chiarito che per le associazioni che non avessero il sito internet, l’obbligo può essere adempiuto anche tramite la pubblicazione sulla pagina Facebook dell’ente; qualora l’associazione non avesse la pagina facebook, l’obbligo può essere adempiuto tramite pubblicazione sul sito internet della rete associativa alla quale l’ente del Terzo settore aderisce.

Informazioni da pubblicare

La Circolare Ministeriale individua anche le specifiche informazioni da pubblicare, in mod schematico e comprensibile per il pubblico. Gli elementi che dovranno comparire sono:

a) denominazione e codice fiscale (l’associazione);

b) denominazione del soggetto erogante (la pubblica amministrazione);

c) somma incassata (per ogni singolo rapporto giuridico sottostante);

d) data di incasso

e) causale;

Alla luce di tutto ciò si ricorda pertanto l’obbligo di pubblicazione dei vantaggi economici uguali o superiori a 10.000,00 ricevuti dalle pubbliche amministrazioni nel corso dell’anno 2018 entro la data del 28 febbraio 2019.

Ciò risponde ad importanti obblighi informativi e di trasparenza nei confronti dei cittadini (e quindi soci, volontari, sostenitori, erogatori di liberalità, simpatizzanti, utenti, stakeholders in genere) circa la destinazione delle risorse pubbliche percepite, che sempre più rappresentano principi applicabili a qualsiasi realtà associativa, indipendentemente o meno dall’espressa previsione di una sanzione in caso di inadempimento. Non è infatti del tutto chiaro, ad oggi, se il mancato adempimento all’obbligo di legge determini – così come nel caso di imprese – un obbligo restitutorio, la Circolare ministeriale parrebbe – in via del tutto interpretativa - escluderlo.

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(ultimo aggiornamento: 19/03/2019)

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