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Albo delle organizzazioni di volontariato

Su "Albo delle organizzazioni di volontariato" vedi anche

News

Documenti/Pubblicazioni

Relazioni e livelli di partecipazione del volontariato con le istituzioni
Mappa del volontariato trentino - dicembre 2011

Moduli

Atto costitutivo ODV |
Domanda di cancellazione dall'Albo delle organizzazioni di volontariato |
Statuto OdV |
Domanda di iscrizione all'Albo delle organizzazioni di volontariato |

Normative

Legge 11 agosto 1991, n. 266 |
Decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460 |
Criteri di iscrizione all'Albo delle Organizzazioni di Volontariato |
Legge provinciale 13 febbraio 1992, n. 8 |

Albi/registri

Albo delle organizzazioni di volontariato
Albo delle organizzazioni di volontariato

La legge provinciale in tema di volontariato è la n. 8 del 13 febbraio 1992, recante "Valorizzazione e riconoscimento del volontariato sociale", emanata in attuazione della legge 11 agosto 1991, n. 266, "Legge-quadro sul volontariato". L'articolo 3 della legge provinciale, in attuazione di quella nazionale, prevede la tenuta di un albo al quale le organizzazioni di volontariato, qualora abbiano i requisiti, possono iscriversi.

I requisiti e le modalità per l'iscrizione, la cancellazione e la revisione sono stati fissati, da ultimo, con deliberazione della Giunta provinciale n. 1612 del 21 settembre 2015.

L’albo è articolato in 3 sezioni, corrispondenti ai settori nei quali l’organizzazione svolge la propria attività:

sezione A):

Per le organizzazioni che hanno come scopi:

- la promozione e la tutela della salute, nelle varie fasi della prevenzione, della cura e della riabilitazione (settore “sanità”);

- la prevenzione e la rimozione della marginalità e del disagio sociale (settore “inclusione sociale”);

- la promozione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile (settore “legalità e cittadinanza responsabile”).

sezione B):

Per le organizzazioni che perseguono esclusivamente scopi di solidarietà sociale non compresi in quelli indicati nelle lettere A) e C), quali in particolare:

- la protezione civile (settore “protezione civile”);

- la solidarietà internazionale e nazionale (settore “solidarietà internazionale e nazionale”);

- la salvaguardia e il recupero dell’ambiente, purché strettamente connessi alla salute dell’uomo, e la protezione e la tutela delle specie animali a rischio di estinzione (specie selvatiche) ovvero versanti in condizioni di abbandono, maltrattamento e, in ogni caso, sottoposte a qualsiasi forma di disagio psico-fisico (settore ”ambiente e tutela delle specie animali”); in particolare, le organizzazioni preposte alla tutela delle specie animali non sono iscrivibili qualora dirette alla sola prevenzione del possibile disagio attraverso esclusivi meccanismi informativi/formativi;

- l’educazione/formazione rivolta a soggetti in situazione di marginalità o disagio sociale, e quella svolta dagli enti gestori di scuole dell'infanzia equiparate di cui all’art. 3, comma 5 bis, della l.p. n. 8/1992 (settore “educazione”).

sezione C):

Per gli organismi del servizio antincendi volontario della provincia di Trento (settore “organismi del servizio antincendi volontario”) di cui all’art. 4 bis, comma 2 ter, della legge provinciale 10 gennaio 1992, n. 2.

Come si accede

La domanda di iscrizione, decorso almeno un anno dalla data di costituzione, può essere presentata in qualsiasi momento al Servizio politiche sociali della Provincia Autonoma di Trento.

La domanda di iscrizione, redatta in carta semplice secondo il modulo allo scopo predisposto, è sottoscritta dal legale rappresentante dell’organizzazione richiedente o da soggetto incaricato dalla medesima.

Alla domanda deve essere allegata la seguente documentazione:

a) solo per le organizzazioni prive di personalità giuridica: copia dell'atto costitutivo e dello statuto vigenti (recanti gli estremi della registrazione qualora registrati presso l’Agenzia delle entrate, o recanti gli estremi dell’atto notarile qualora redatti in forma pubblica);

b) scheda informativa (allegata alla modulistica) a firma del legale rappresentante;

c) copia dell'ultimo bilancio consuntivo (dal quale devono risultare i beni, i contributi e i lasciti ricevuti) e copia del verbale – anche in estratto – dell'assemblea dei soci di approvazione del medesimo, a firma del presidente dell’assemblea e del segretario verbalizzante.

d) dichiarazione attestante che l’organizzazione opera nel rispetto dei diritti, della dignità personale e delle convinzioni dei destinatari dell'attività (art. 3, comma 3, lett. b), l.p. 8/1992).

In merito all'iscrizione al registro provinciale provvede il Dirigente del Servizio politiche sociali, previa verifica della sussistenza dei requisiti, entro sessanta giorni dalla presentazione della domanda.

Dell'esito della domanda è data comunicazione all'organizzazione richiedente ed al Comune dove questa ha sede.


Ogni due anni il Servizio competente provvede d'ufficio alla revisione dell'albo per verificare la permanenza dei requisiti di iscrizione previsti dalla normativa.

Statistiche

Al 31.12.2014 risultano iscritte all'albo n. 773 organizzazioni di volontariato.

Note

Ai sensi dell'articolo 10, comma 8, del D.Lgs. n. 460/1997, le organizzazioni di volontariato iscritte nei registri istituiti dalle regioni e dalle province autonome di Trento e Bolzano, qualora non svolgano attività commerciali diverse da quelle marginali indicate nel decreto 25/5/1995, sono considerate ONLUS di diritto.

Erogatori del servizio

Servizio politiche sociali - Ufficio per il volontariato e la mobilità delle persone diversamente abili - via Gilli, 4 - 38121 - TRENTO

Approfondimenti

Requisiti necessari per l'iscrizione di una organizzazione di volontariato I requisiti necessari per l'iscrizione all'albo sono stabiliti dalla legge 11 agosto 1991, n. 266 ("Legge-quadro sul volontariato"), dalla legge provinciale 13 febbraio 1992, n. 8 ("Valorizzazione e riconoscimento del volontariato sociale"), e dalla deliberazione della Giunta provinciale n. 1612 del 21 settembre 2015. Approfondisci
Agevolazioni a favore delle organizzazioni di volontariato Le organizzazioni di volontariato iscritte nell'albo provinciale previsto all'articolo 3 della legge provinciale n. 8 del 1992 beneficiano di una serie di agevolazioni introdotte dall’articolo 8 della legge n. 266 del 1991.

Altre agevolazioni sono state introdotte dalla disciplina tributaria degli enti non commerciali e delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) di cui al decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460. Si tratta di una normativa di natura fiscale, che, senza introdurre nuove categorie civilistiche, serve ad individuare gli enti e le associazioni soggette ad un determinato regime fiscale agevolato, definite complessivamente “ONLUS”; le organizzazioni di volontariato regolarmente iscritte all'albo provinciale sono considerate ONLUS “di diritto”, purché non svolgano attività commerciali extra quelle marginali di cui al D.M. 25 maggio 1995. Alle OdV si applica inoltre il cosiddetto “principio di maggior favore”, ossia il diritto di scegliere, per ciascuna imposta, se applicare le agevolazioni originate dalla propria legge istitutiva (quindi, la legge 266 del 1991) ovvero quelle spettanti per effetto del D.Lgs. 460/97. È bene specificare che la scelta della norma da applicare può essere effettuata quando c’è un’effettiva alternatività tra le norme e, per quanto possa essere diversa per ciascuna imposta, deve essere mantenuta per l’intero esercizio.

Infine, ulteriori agevolazioni sono contenute in altri provvedimenti. Approfondisci

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(ultimo aggiornamento: 28/09/2015)

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