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ADEGUAMENTI STATUTARI AL CODICE DEL TERZO SETTORE

Su "ADEGUAMENTI STATUTARI AL CODICE DEL TERZO SETTORE" vedi anche

Normative

Codice del Terzo settore |
Circolare Ministero del lavoro e delle politiche sociali n. 20 del 27 dicembre 2018 |
ADEGUAMENTI STATUTARI AL CODICE DEL TERZO SETTORE

TIPOLOGIA DI MODIFICHE E PROCEDURA DA ADOTTARE

Il legislatore ha previsto che tali modifiche possano essere effettuate con procedura semplificata (cioè con i quorum previsti per l’assemblea ordinaria), ma solo entro e non oltre la data del 31 ottobre 2020, nelle seguenti ipotesi:

- enti costituiti prima del 3 agosto 2017;

- adeguamento alle disposizioni inderogabili del Codice del Terzo settore;

- introduzione di clausole che escludono l’applicazione di nuove disposizioni derogabili (mediante specifica clausola statutaria).

Tre sono le tipologie di norme del Codice del terzo Settore, suscettibili di formare oggetto di adeguamento statutario, come richiamato dalla Circolare del Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali n. 20 del 27 dicembre 2018:

a) norme inderogabili (o obbligatorie):

Un esempio è l’individuazione delle attività di interesse generale che l’ente svolge (o intenderà svolgere), che devono essere scelte dall’elenco di cui all’art. 5 comma 1 del CTS. e quindi vanno enucleate nello statuto in maniera molto precisa e puntuale. E’ comunque opportuno individuare puntualmente anche le azioni pratiche e concrete attraverso le quali vengono realizzate le attività di interesse generale e perseguite le finalità. Altro esempio è la previsione del divieto di distribuzione degli utili di cui all’art. 8 comma 2 del CTS.

b) norme derogabili solo attraverso previsione statutaria:

Tali norme sono di regola individuabili per la formula “se l’atto costitutivo o lo statuto non dispongono diversamente”: in tal caso, se lo statuto non dispone diversamente o non dispone nulla in merito, vale quanto previsto dal CTS.

Un esempio è il procedimento di ammissione degli associati, disciplinato dall’art. 23 CTS, in cui il comma 1 assegna al Consiglio Direttivo la competenza a deliberare sull’ammissione, a meno che l’atto costitutivo o lo statuto non dispongano diversamente (quindi lo statuto potrebbe affidare ad altro organo sociale la competenza a deliberare sull’ammissione). Altro esempio di previsione derogatoria è quella relativa al diritto di voto dei neoassociati iscritti da almeno tre mesi nel libro degli associati (lo statuto può prevedere periodi inferiori a tre mesi, ma non maggiori di tre mesi).

c) norme che attribuiscono all’autonomia statutaria mere facoltà, sono cioè disposizioni facoltative:

tali norme sono di regola individuabili per la formula “l’atto costitutivo o lo statuto possono….” oppure per la formula “se l’atto costitutivo o lo statuto lo consentono...”.

Un esempio è rappresentato dall’art. 24 comma 2 del CTS, il quale ammette la possibilità di intervenire in assemblea mediante mezzi di telecomunicazione, laddove previsto in statuto. Altro esempio è dato dall’art. 32 comma 2 laddove è prevista per le ODV la possibilità di prevedere l’ammissione come associati di altri enti del Terzo settore o senza scopo di lucro.

Nei casi previsti alle lettera a) e b) è possibile utilizzare la procedura semplificata o alleggerita (cioè convocazione dell’assemblea ordinaria), nel caso sub c) si deve necessariamente procedere con assemblea straordinaria.

Per procedere alle modifiche potete:

-se la Vostra associazione non è riconosciuta (dal Commissariato del Governo o dall’Uffico contratti della Provincia autonoma di Trento) avvalervi del facsimile di statuto che è possibile scaricare dal nostro portale trentinosociale.it: si rammenta che l’utilizzo di tale facsimile (in toto) presuppone che l’assemblea si svolga in forma e con i quorum di quella straordinaria;

- avvalerVi dei servizi di consulenza, di assistenza ed accompagnamento forniti dal CSV Trentino (Trento, via Lunelli n. 4 tel. 0461/916604), previo appuntamento;

- avvalerVi di eventuali consulenti privati che operano sul territorio.

MODIFICHE STATUTARIE OLTRE IL TERMINE DEL 31 OTTOBRE 2020

Successivamente al 31 ottobre 2020 sarà in ogni caso possibile modificare lo statuto, ma solo con procedura rafforzata (in assemblea straordinaria, con i quorum previsti dal Vostro attuale statuto) per qualsiasi tipo di modifica. A tal fine il termine è quello di piena operatività del RUNTS: pur non essendoci ad oggi una data certa (il decreto istitutivo è stato approvato a metà settembre), è presumibile possa essere nella primavera del prossimo anno.

POSIZIONE DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

Nonostante la Circolare del Ministero del Lavoro n.13 del 31 maggio 2019 e la risoluzione dell'Agenzia delle Entrate n.89/E del 25 ottobre 2019 abbiano chiarito che il termine del 31 ottobre 2020 non è tassativo - nel senso che dal suo mancato rispetto non sarebbero collegate conseguenze automatiche né di tipo civilistico nè di tipo fiscale - il consiglio rimane comunque quello di farlo entro tale termine anche per mettersi nella migliore condizione nel momento in cui il RUNTS sarà operativo.

Considerando la complessità della materia - con specifico riferimento alla distinzione tra modifiche per le quali è possibile utilizzare l’assemblea ordinaria (norme inderogabili e norme derogabili) e quelle per le quali è obbligatorio utilizzare l’assemblea straordinaria (disposizioni facoltative) e considerando che la modifica di uno statuto è spesso l’occasione per migliorare/modificare elementi che vanno nel senso di stare al passo con i tempi e/o con la realtà associativa mutata negli anni, si suggerisce, laddove possibile (dove cioè le maggioranze previste nell’attuale statuto possano essere verosimilmente raggiunte, eventualmente anche con lo strumento della delega) – a maggiore tutela delle associazioni - di modificare gli statuti attraverso l’utilizzo dell’assemblea straordinaria.

ADEMPIMENTI SUCCESSIVI ALLE MODIFICHE STATUTARIE

Una volta che avrete effettuato le modifiche Vi invitiamo all’invio di:

- copia dello statuto modificato, preferibilmente registrato

-copia del verbale di assemblea di approvazione del medesimo, sottoscritto da chi ha presieduto l’assemblea e dal segretario verbalizzante

entro 30 (trenta) giorni dall’approvazione dello statuto, in una delle seguenti modlaità:

- posta elettronica ordinaria o certificata, al seguente indirizzo: serv.politichesociali@pec.provincia.tn.it;

- a mezzo del servizio postale al seguente indirizzo: Servizio Politiche sociali, Via Gilli, 4 – 38121 Trento, all’attenzione dell’Ufficio accreditamento, accessibilità e relazione con il Terzo settore e volontariato e rapporti con il Terzo settore

- consegna diretta, lasciando il plico in portineria presso l’indirizzo indicato sopra.

INFORMAZIONI

Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi all’Ufficio accreditamento, accessibilità e relazione con il Terzo settore e volontariato:

dott.ssa Elisabetta Ambrogetti – 0461/492734 e signora Sabrina Huez - 0461/493805

A chi posso rivolgermi?

Per sapere a chi puoi rivolgerti per avere ulteriori informazioni e/o richiedere l'attivazione del servizio, seleziona sulla cartina o nel menù a tendina la tua zona di residenza e fai click sul pulsante "Cerca"

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(ultimo aggiornamento: 13/10/2020)

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