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ADEGUAMENTI STATUTARI AL CODICE DEL TERZO SETTORE

Su "ADEGUAMENTI STATUTARI AL CODICE DEL TERZO SETTORE" vedi anche

Normative

Codice del Terzo settore |
Circolare MLPS n. 9 del 21 aprile 2022 |
Nota MLPS n. 18244 del 30 novembre 2021 |
Circolare Ministero del lavoro e delle politiche sociali n. 20 del 27 dicembre 2018 |
ADEGUAMENTI STATUTARI AL CODICE DEL TERZO SETTORE

TIPOLOGIA DI MODIFICHE E PROCEDURA DA ADOTTARE

Il legislatore ha previsto che tali modifiche possano essere effettuate con procedura semplificata (cioè con i quorum previsti per l’assemblea ordinaria), ma solo entro e non oltre la data del 31 dicembre 2022, nelle seguenti ipotesi:

- enti costituiti prima del 3 agosto 2017;

- adeguamento alle disposizioni inderogabili del Codice del Terzo settore;

- introduzione di clausole che escludono l’applicazione di nuove disposizioni derogabili (mediante specifica clausola statutaria).

Tre sono le tipologie di norme del Codice del terzo Settore, suscettibili di formare oggetto di adeguamento statutario, come richiamato dalla Circolare del Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali n. 20 del 27 dicembre 2018:

a) norme inderogabili (o obbligatorie):

Un esempio è l’individuazione delle attività di interesse generale che l’ente svolge (o intenderà svolgere), che devono essere scelte dall’elenco di cui all’art. 5 comma 1 del CTS. e quindi vanno enucleate nello statuto in maniera molto precisa e puntuale. E’ comunque opportuno individuare puntualmente anche le azioni pratiche e concrete attraverso le quali vengono realizzate le attività di interesse generale e perseguite le finalità. Altro esempio è la previsione del divieto di distribuzione degli utili di cui all’art. 8 comma 2 del CTS.

b) norme derogabili solo attraverso previsione statutaria:

Tali norme sono di regola individuabili per la formula “se l’atto costitutivo o lo statuto non dispongono diversamente”: in tal caso, se lo statuto non dispone diversamente o non dispone nulla in merito, vale quanto previsto dal CTS.

Un esempio è il procedimento di ammissione degli associati, disciplinato dall’art. 23 CTS, in cui il comma 1 assegna al Consiglio Direttivo la competenza a deliberare sull’ammissione, a meno che l’atto costitutivo o lo statuto non dispongano diversamente (quindi lo statuto potrebbe affidare ad altro organo sociale la competenza a deliberare sull’ammissione). Altro esempio di previsione derogatoria è quella relativa al diritto di voto dei neoassociati iscritti da almeno tre mesi nel libro degli associati (lo statuto può prevedere periodi inferiori a tre mesi, ma non maggiori di tre mesi).

c) norme che attribuiscono all’autonomia statutaria mere facoltà, sono cioè disposizioni facoltative:

tali norme sono di regola individuabili per la formula “l’atto costitutivo o lo statuto possono….” oppure per la formula “se l’atto costitutivo o lo statuto lo consentono...”.

Un esempio è rappresentato dall’art. 24 comma 2 del CTS, il quale ammette la possibilità di intervenire in assemblea mediante mezzi di telecomunicazione, laddove previsto in statuto. Altro esempio è dato dall’art. 32 comma 2 laddove è prevista per le ODV la possibilità di prevedere l’ammissione come associati di altri enti del Terzo settore o senza scopo di lucro.

Nei casi previsti alle lettera a) e b) è possibile utilizzare la procedura semplificata o alleggerita (cioè convocazione dell’assemblea ordinaria), nel caso sub c) si deve necessariamente procedere con assemblea straordinaria.

Per procedere alle modifiche potete:

- avvalerVi dei servizi di consulenza, di assistenza ed accompagnamento forniti dal CSV Trentino (Trento, via Lunelli n. 4 tel. 0461/916604), previo appuntamento;

- scaricare il modello di statuto riferito alla realtà associativa prevista, collegandovi al seguente link ed effettuando l'accesso all'area riservata;

- avvalerVi di eventuali consulenti privati che operano sul territorio.

MODIFICHE STATUTARIE OLTRE IL TERMINE DEL 31 DICEMBRE 2022

Successivamente al 31 dicembre 2022 sarà in ogni caso possibile modificare lo statuto (sempre che il procedimento di trasmigrazione nel Runts sia ancora in corso), ma solo con procedura rafforzata (in assemblea straordinaria, con i quorum previsti dal Vostro attuale statuto) per qualsiasi tipo di modifica.

ADEMPIMENTI SUCCESSIVI ALLE MODIFICHE STATUTARIE

Una volta che avrete effettuato le modifiche Vi invitiamo all’invio di:

- copia dello statuto modificato e registrato presso l'Agenzia delle Entrate;

entro 30 (trenta) giorni dall’approvazione dello statuto, a mezzo posta elettronica certificata al seguente indirizzo: runts@pec.provincia.tn.it.

INFORMAZIONI

Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi all’Ufficio del RUNTS:

E-MAIL - runts@provincia.tn.it

Segreteria - 0461/494035

A chi posso rivolgermi?

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(ultimo aggiornamento: 22/08/2022)

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