La Provincia autonoma di Trento finanzia interventi di nuova costruzione e recuperi edilizi finalizzati a creare alloggi da concedere in locazione a nuclei familiari sulla base di un canone concordato. Beneficiari del contributo possono essere sia persone fisiche che persone giuridiche. L'agevolazione copre fino al 40% del costo medio di costruzione o di realizzazione. Le domande portanno essere presentate dal 15 novembre 2010 al 28 febbraio 2011.
Chi può presentare domanda
Le domande di richiesta di contributo potranno essere presentate da persone fisiche non esercenti attività d’impresa, imprese individuali e societarie, fondazioni e associazioni, organismi di diritto pubblico, (A.p.s.p.) dal 15 novembre 2010 al 28 febbraio 2011 al Servizio politiche sociali e abitative della Provincia, via Zambra n. 42 - 7° piano (Torre B Top Center).
Come verrà formata la graduatoria
Sono previste delle graduatorie con attribuzione di punteggi per la localizzazione, la qualità, la tipologia, lo stato e la consistenza dell’intervento. Inoltre sono previsti dei punteggi come la residenza o la sede in provincia di Trento del soggetto attuatore.
Che tipo di interventi sono ammissibili
Sono ammessi a contributo il restauro, risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, sostituzione edilizia, demolizione e ricostruzione e la nuova costruzione. Nell’ambito di uno stesso fabbricato è ammissibile a contributo la realizzazione di non meno di 4 e non più di 20 alloggi. Le opere non possono aver raggiunto, alla data di apertura dei termini per la presentazione delle domande, uno stato di avanzamento superiore al 50%.
Dove saranno realizzati gli interventi
Gli interventi dovranno essere realizzati nei 12 Comuni ad alta tensione abitativa e cioè a Trento, Rovereto, Pergine Valsugana, Riva del Garda, Arco, Mori, Lavis, Ala, Cles, Levico Terme, Borgo Valsugana, Mezzolombardo in quanto territori maggiormente interessati al “caro affitti”.
Che caratteristiche dovrà avere l’alloggio
Ogni alloggio deve avere una superficie utile abitabile non inferiore a 35 metri quadrati e non superiore a 75 metri quadrati per gli interventi di nuova costruzione e a 100 metri quadrati per gli interventi di restauro, risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, sostituzione edilizia, demolizione e ricostruzione. Devono avere una dotazione di stanze, espressa in percentuale rispetto al totale degli stessi, pari a: 50% con una stanza da letto matrimoniale; 50% con due stanze da letto di cui una matrimoniale.
A quanto ammonta il contributo
L’ammontare del contributo, che comunque non può superare il limite del 40% del costo medio di costruzione o di realizzazione degli altri interventi, è determinato in misura tale da assicurare l’uguaglianza del valore attuale della differenza tra canone di mercato e canone moderato e il valore attuale delle 15 annualità di contributo che verrà erogato in annualità.
Ad esempio: nuova costruzione di 10 alloggi con un costo di costruzione pari ad €. 1.450.000,00: verrà erogato un contributo provinciale pari a €. 25.500,00 annui per 15 annualità per un importo complessivo pari ad €. 382.500,00 (circa il 26% sul costo di costruzione) corrispondente ad un valore attuale di € 260.000,00 (circa il 18% del costo di costruzione).
Con quali regole si disciplina il rapporto locativo
Gli alloggi sono destinati a soggetti che hanno un requisito ICEF che va da 0,23 a 0,34 (nel nostro caso per un nucleo familiare di 3 persone si tratta di un reddito netto ai fini ICEF che va da € 23.460 a € 34.680).
Il rapporto locativo intercorre fra impresa beneficiaria del contributo e inquilino utilmente collocato in graduatoria. L’impresa beneficiaria del contributo si obbligherà con la Comunità, o l’ente gestore a locare ai soggetti collocati in apposita graduatoria formata sulla base di diversi fattori quali ad esempio la situazione economico-patrimoniale. Sono previsti punteggi di favore per le giovani coppie e per i residenti in Comuni dove insisteranno gli interventi.
Novità per la scelta dei nuclei familiari: l’impresa potrà scegliere, all’interno della graduatoria stilata dall’Ente locale e per una quota pari al 35% degli alloggi agevolati, il nucleo familiare al quale locare l’alloggio.
Nei casi in cui il nucleo familiare è individuato dall’Ente locale, la PAT garantisce l’adempimento del pagamento del canone per 12 mensilità.
Il rapporto locativo è disciplinato dalle norme di diritto comune in materia (L. 431/98 e L. 392/1978).
Per uteriori informazioni:
serv.politichesocialieabitative@provincia.tn.it
lorena.selva@provincia.tn.it - Telefono 0461/ 492724
(ultimo aggiornamento: 19/12/2012)
- Premi CTRL-P per stampare questa pagina
- segnala ad un amico









