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Affidamento familiare dei minori

Su "Affidamento familiare dei minori " vedi anche

Documenti/Pubblicazioni

Comunità di accoglienza per i minori
Linee guida per l'affidamento familiare

Normative

Linee guida provinciali per l'inserimento scolastico in situazioni di affidamento familiare e adozione |
Convenzione ONU su diritti dell'infanzia |
Legge provinciale 27 luglio 2007 n. 13 |

Domande frequenti

Informazioni pratiche sull'affido |
Chi sono i protagonisti principali dell’affidamento familiare? |
Qual è il percorso per diventare famiglia affidataria? |
Chi può richiedere? |
Come avviene l’abbinamento tra il minore e la famiglia, coppia o singoli? |

Voce glossario

Giudice tutelare
Affidamento familiare
Affidamento giudiziario
Affidamento consensuale
Decadenza della potestà genitoriale
Potestà genitoriale
Procura della Repubblica per i Minorenni
Tribunale per i minorenni
Tutela
Corte d’Appello
Consulente Tecnico d'Ufficio
Affidamento familiare dei minori

L’affidamento familiare dei minori è un intervento volto ad assicurare risposte al bisogno affettivo, al mantenimento, all’educazione e all’istruzione dei minori temporaneamente privi di un ambiente familiare idoneo. Finalità di questo intervento sono sia il sostegno del minore che quello verso la sua famiglia di origine attraverso un lavoro congiunto di tutti i soggetti coinvolti. L’affidamento familiare assicura al minore il diritto ad una famiglia che integri o sostituisca temporaneamente quella d’origine con l’obiettivo del rientro dello stesso nel proprio nucleo familiare.

L’affidamento familiare è temporaneo, è programmato, promosso e sostenuto dai Servizi sociali, a volte prescritto dal Tribunale per i Minorenni. Il periodo di affidamento non può superare la durata di 24 mesi ed è prorogabile, dal Tribunale per i Minorenni, qualora la sua sospensione sia ritenuta dannosa per il minore. L'affidamento può essere progettato per periodi brevi, medi o lunghi, in relazione:
• alle esigenze del minore;
• alle caratteristiche delle relazioni familiari;
• alle motivazioni che hanno portato all’affidamento familiare.

Tipologie di affidamento familiare:
L’affidamento può essere a parenti o ad estranei, consensuale o disposto dall’autorità giudiziaria.
• Affidamento parentale (o intrafamiliare): può avvenire presso una coppia (con o senza figli) o una persona singola appartenenti al nucleo d’origine, con legami di parentela entro il quarto grado ed in ogni caso secondo quanto definito dalla normativa vigente.
• Consensuale: si realizza con il consenso della famiglia d'origine. L’affidamento viene formalizzato con un provvedimento amministrativo a carico del Servizio sociale competente territorialmente in base alla residenza del minore, ed è reso esecutivo dal Giudice Tutelare che ne controlla la regolarità formale del provvedimento.
• Giudiziale: è assente il consenso dei genitori e il provvedimento viene di conseguenza emanato dal Tribunale per i Minorenni.

Il nucleo affidatario può essere costituito da coppie con o senza figli, sposate o conviventi o anche da persone singole, senza vincoli di età rispetto al bambino affidato. La famiglia affidataria è individuata dall’Equipe multidisciplinare per l’affidamento familiare, a seguito di un percorso di informazione, valutazione e conoscenza delle risorse interne al nucleo.

Tutti coloro che intendono avere informazioni e conoscenza sull'affidamento familiare si possono rivolgere all’Equipe multidisciplinare per l’affidamento familiare telefonicamente e/o per un colloquio oppure un incontro a piccolo gruppo. A seguito dei colloqui e/o degli incontri di gruppo di cui sopra le persone disponibili all'affido dovranno seguire un percorso di conoscenza individualizzato. Tale percorso, consistente, di norma, in 3 colloqui con un'assistente sociale ed uno Psicologo, 1 visita domiciliare, 1 colloquio con i figli della coppia e 1 colloquio di restituzione.

Come si attiva

L’affidamento familiare è disposto dai Comuni di Trento e Rovereto e dalle Comunità, su proposta del Servizio sociale i quali provvedono a formalizzare l’affido attraverso l’adozione di un proprio provvedimento amministrativo e deliberare il contributo economico a favore degli affidatari.

Quanto costa

Le famiglie d’origine sono tenute a concorrere alle spese di affido in ragione del proprio reddito.
Alla famiglia affidataria viene corrisposto un contributo mensile, indicizzato annualmente, per il mantenimento del minore affidato. La misura del contributo viene stabilita dalla Giunta provinciale e annualmente aggiornata

A chi posso rivolgermi?

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(ultimo aggiornamento: 19/12/2017)

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