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Provincia Autonoma di Trento
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Adozione

Su "Adozione" vedi anche

Documenti/Pubblicazioni

Guida all'adozione
Tesi di laurea su adozione internazionale in provincia di Trento
Slide di presentazione della ricerca sull'adozione in provincia di Trento
Ricerca sull'adozione in provincia di Trento
Slide presentazione tesi su adozione internazionale

Normative

Protocollo provinciale per adozione |
Disposizioni per l'iscrizione anno scolastico 2015_2016 |
Linee guida nazionali MIUR per inserimento scolastico |
Circolare MIUR deroga obbligo scolastico |
Linee guida provinciali per l'inserimento scolastico in situazioni di affidamento familiare e adozione |
Deliberazione GP n. 2516_2015 |
Legge 4 maggio 1983 n. 184 |
circolare INPS n. 16 del 4 febbraio 2008 |
Convenzione AJA |
Legge 31 dicembre 1998, n. 476 |
Legge 28 marzo 2001, n. 149 |
Decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2007 n. 108 |
delibera GP n. 1382_2011 |

Link

Associazione genitori adottivi e preadottivi
Commissione per le adozioni internazionali

Domande frequenti

Per vedere le "domande frequenti - FAQ" relative all'adozione internazionale accedere al sito Commissione per le adozioni internazionali nella sezione "Link" |

Voce glossario

Adozione

L’adozione è un istituto volto a proteggere e tutelare la crescita del minore in stato di abbandono attraverso l’accoglienza definitiva in un nucleo familiare.

Per essere adottato il bambino deve essere dichiarato adottabile. La sua condizione di abbandono in quanto privo di assistenza materiale e morale da parte dei genitori o dei parenti tenuti a provvedervi, deve essere accertata dall’autorità giudiziaria preposta (per l’Italia, il tribunale per i minorenni competente territorialmente). Tale accertamento si traduce nella dichiarazione di adottabilità.
L’accertamento dello stato di adottabilità richiede tempo. E’ necessario essere certi che non vi siano effettivamente possibilità che egli cresca nella sua famiglia d’origine e che non via nessuno del suo nucleo famigliare originario disposto o in grado di occuparsi di lui. Nel caso dell’adozione internazionale è anche necessario che non vi sia possibilità per lui di essere adottato da una famiglia del suo paese. Ciò, per rispettare il diritto del bambino a mantenere almeno il paese e la cultura di origine.
Per questi motivi il bambino adottabile raramente è un neonato.
Con l’adozione egli diventa a tutti gli effetti figlio legittimo degli adottanti e cessano i rapporti con la famiglia di origine.
L’adozione può essere internazionale o nazionale.
La centralità del bambino è il principio fondamentale di tutta la normativa sull’adozione che si fonda sul diritto del bambino ad una famiglia adeguata e non sul diritto della coppia ad un bambino.
Il bambino dichiarato adottabile, sia in Italia che all’estero, ha quindi una propria identità che è biologicamente derivante dalla sua famiglia e dalla sua etnia di origine ed una propria storia precedente all’adozione.
È fondamentale che la coppia aspirante all’adozione valuti bene la propria disponibilità o indisponibilità ad accettare e rispettare le origini del bambino, nell’accompagnarlo nel suo percorso di crescita e nel suo inserimento familiare e sociale.

Requisiti: chi può adottare ?
L’adozione è consentita ai coniugi uniti in matrimonio da almeno tre anni o che precedentemente al matrimonio abbiano convissuto in modo stabile e continuativo per lo stesso periodo. In tal caso il tribunale per i minorenni accerta la continuità e stabilità della convivenza.
Tra i coniugi non deve sussistere e non deve avere avuto luogo negli ultimi tre anni separazione personale neppure di fatto.
I coniugi devono essere considerati affettivamente idonei e capaci di educare istruire e mantenere i minori che intendono adottare.
L’età degli adottanti deve superare di almeno diciotto anni e di non più di quarantacinque l’età dell’adottando.
(art 6 legge 184/83 e successive modificazioni )

Soggetti istituzionali coinvolti nel percorso adottivo:

  • Tribunale per i Minorenni
  • Servizi socio-assistenziali competenti per l’adozione
  • Azienda Provinciale Servizi sanitari - Unità operative di psicologia 1 e 2
  • Enti Autorizzati a svolgere le procedure di adozione internazionale all'estero
  • Provincia Autonoma di Trento - Servizio politiche sociali - Ufficio Centro per l'Infanzia, per le competenze assegnate alle regioni dalla legge 184/83 e ss.mm. all’art 39 bis
  • Commissione adozioni internazionali (CAI) quale autorità centrale italiana per le adozioni internazionali

Le attività svolte dai servizi sociali e sanitari rispetto all'adozione sono:

  • interventi di informazione, preparazione ed accompagnamento alle coppie e/o persone, cittadini italiani, in possesso dei requisiti previsti dalle leggi in vigore, che intendono adottare un minore italiano o straniero. Relativamente al termine “persone” si precisa che la legislazione vigente non apre l’adozione nazionale ed internazionale ai singoli. Le persone singole o non coniugate possono accedere all’adozione solo nelle fattispecie previste dall’art 44 (adozione in casi particolari) della legge 184/83 e ss.mm. che con l’Ordinanza della Corte Costituzionale n. 347 anno 2005 sono state estese anche all’adozione internazionale;

MATERIALE DIDATTICO DEL CORSO PER ASPIRANTI GENITORI ADOTTIVI

dati fenomeno adottivo.ppt (800,00 kB)
Sintesi percorso adottivo.pdf (21,86 kB)
Percorso adottivo Il Tribunale per i minorenni.pdf (215,21 kB)
Il percorso con i servizi sociale e psicologico.pdf (355,97 kB)
slides ente autorizzato.pptx (7,76 MB)
slides pediatra.ppt (781,50 kB)
Etica dell'adozione di Melita Cavallo.pdf (800,22 kB)
Esperienze traumatiche infantili e adozione di M Malacrea.pdf (367,83 kB)
Ente autorizzato bambino e coppia di E Molinari.pdf (240,40 kB)
Bambini e adolescenti nella famiglia adottiva di MR Moro.pdf (313,04 kB)
2° adozioni da Ho adottato mamma e papà di L Majocchi.pdf (783,50 kB)
BIBLIOGRAFIA.pdf (46,99 kB)
  • interventi di acquisizione di tutti gli elementi sulla situazione personale e familiare degli aspiranti all’adozione utili per la valutazione, da parte del Tribunale per i minorenni, della loro idoneità all’adozione;
  • interventi di accompagnamento e sostegno alle famiglie preadottive e adottive nel primo anno di inserimento del minore in famiglia, su richiesta delle stesse. In caso di non richiesta i servizi sono comunque tenuti all’attività di vigilanza prevista dall’art. 34 della legge 184/83 e successive modificazioni. Tali interventi finalizzati a favorire la costruzione delle nuove relazioni familiari, per quanto riguarda i servizi sociali sono gestiti attualmente in base al principio di residenza salvo alcune eccezioni. Gli assistenti sociali referenti per il post-adozione sono quindi sia quelli del settore adozione dei Comprensori inseriti alla voce “A chi posso rivolgermi” che quelli preposti al post-adozione degli altri Comprensori (non menzionati), ciascuno per i propri residenti.

Come si attiva

In provincia di Trento le coppie interessate all'adozione devono rivolgersi per un primo colloquio informativo agli assistenti sociali adozione, in base al proprio territorio di residenza (vedi alla voce "a chi posso rivolgermi").

Le informazioni relative al percorso adottivo si trovano alla voce "Approfondimenti" suddivise per schede "Adozione nazionale" e "Adozione internazionale".

E' possibile per la coppia presentare, anche contemporaneamente, dichiarazione di disponibilità per entrambi i tipi di adozione.

Quanto costa

Per l’adozione nazionale non è previsto alcun costo.

Per l’adozione internazionale non è previsto alcun costo per tutta la fase preadottiva che si conclude con la pronuncia da parte del tribunale per i minorenni del decreto di idoneità o di inidoneità.
In caso di idoneità, la fase successiva che prende avvio dal conferimento di incarico ad un ente autorizzato per lo svolgimento della procedura di adozione internazionale all’estero, è soggetta ai costi stabiliti dagli enti autorizzati stessi. Tali costi devono attenersi ai parametri concordati con la Commissione adozioni internazionali. Presso il sito della Commissione (www.commissioneadozioni.it), alla voce “I costi dell’adozione” si trovano le informazioni su tali parametri

Natura del contributo

La legislazione nazionale prevede la deducibilità del 50% delle spese sostenute per adozione internazionale (DPR 22 dicembre 1986 n. 917 “Approvazione del Testo unico sulle imposte dei redditi” , art 10 - comma 1 lettera l-bis) .
Per la parte delle spese non deducibile, sono state previste in passato e possono nuovamente esserlo per il futuro, forme di rimborso legate al reddito le cui modalità sono disciplinate con specifici provvedimenti.
Per maggiori informazioni fare riferimento alla Commissione Adozione Internazionali numero verde 800 002 393 (da lunedì a venerdì orario 10.00 – 13.00).
Con deliberazione di Giunta Provinciale n. 1664 del 18/08/2006 è stata prevista la gratuità a favore delle coppie residenti in provincia di Trento disponibili all’affidamento o all’adozione, delle indagini cliniche necessarie alla certificazione di idoneità prevista dalla legge 184/83 e ss.mm.
Le Casse Rurali della provincia di Trento hanno previsto dei mutui agevolati a sostegno dell’adozione internazionale, denominati “Mutui Adopto” rivolti alle coppie o famiglie dichiarate idonee all’adozione internazionale che abbiano affidato ad un ente autorizzato l’incarico di avviare la procedura di adozione internazionale all’estero.
A livello provinciale sono inoltre previsti a sostegno e supporto delle famiglie, ivi comprese le famiglie adottive, sia interventi economici legati al reddito e al numero di figli che altri tipi di intervento. Per informazioni in dettaglio fare riferimento allo “Sportello famiglia” in Piazza Venezia 41 a Trento (orario 9.00 – 12.00) email:sportello.famiglia@provincia.tn.it.

Erogatori del servizio

Servizi sociali e sanitari della provincia di Trento competenti per la tematica adottiva

Enti autorizzati a svolgere le pratiche di adozione internazionale all’estero: tali enti sono autorizzati ad operare dalla Commissione Adozioni Internazionali e soggetti al controllo da parte della stessa. Devono possedere i requisiti previsti dall’art 39ter della legge 184/83 e s.m. e sono raggruppati in un albo la cui tenuta è affidata alla Commissione stessa.
Per informazioni aggiornate sull’albo degli enti autorizzati far riferimento al sito della Commissione.

Approfondimenti

Adozione nazionale Informazioni per l'adozione nazionale Approfondisci
Adozione internazionale Informazioni per l'adozione internazionale Approfondisci

A chi posso rivolgermi?

Per sapere a chi puoi rivolgerti per avere ulteriori informazioni e/o richiedere l'attivazione del servizio, seleziona sulla cartina o nel menù a tendina la tua zona di residenza e fai click sul pulsante "Cerca"

cartina comunita di valle Paganella Giudicarie Val di Sole Cembra Rovereto Trento Aldeno Rotaliana KonigsbergCimone Alto Garda e Ledro Vallagarina Garniga Valle dei Laghi Alta Valsugana e Bernstol Altopiani Cimbri Val di Non Valle di Fiemme Bassa Valsugana Primiero General de Fascia

(ultimo aggiornamento: 09/01/2019)

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