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Accesso al Fondo di Solidarietà per le donne vittime di violenza

Questa news è riferita a:

Tutela donne vittime di violenza
06/06/2014

Accesso al Fondo di Solidarietà per le donne vittime di violenza

Da lunedì 9 giugno potranno essere presentate direttamente presso l’Ufficio Sviluppo e Innovazione delle Politiche sociali della Provincia autonoma di Trento (Via Zambra 42, Trento, Torre B, 6° piano - tel. 0461 493839) le domande per accedere al Fondo di Solidarietà per le donne vittime di violenza previsto dall’articolo 7 della legge provinciale n. 6 del 2010 (Interventi per la prevenzione della violenza di genere e per la tutela delle donne che ne sono vittime).

Con tale strumento la Provincia autonoma di Trento intende estendere le garanzie già previste a livello nazionale dalla normativa sulle spese di giustizia, assicurando il raccordo con l'istituto del gratuito patrocinio a spese dello Stato (che consente di riconoscere l'assistenza legale gratuita ai non abbienti) ed evitando sovrapposizioni tra questi due strumenti.

In particolare, attraverso il fondo saranno coperte le spese di giustizia da sostenere per la costituzione di parte civile nell’ambito dei procedimenti penali e quelle relative a procedimenti civili - già intrapresi o da intraprendere sempre in conseguenza della violenza subita - per separazione, divorzio, responsabilità genitoriale e affidamento minori, risarcimento danni ed eventuali procedure connesse. Per ogni grado di giudizio le spese sono coperte nel limite massimo di 800 euro.

Potranno accedere al Fondo le donne vittime di violenza in possesso dei seguenti requisiti:

  • residenza in provincia di Trento, sia alla data di presentazione della domanda sia nel momento in cui è stata subita la violenza;
  • indicatore della condizione economica del nucleo familiare (Icef) inferiore o uguale a 0,40 calcolato in base alla relativa disciplina vigente al momento della presentazione della domanda;
  • inammissibilità al gratuito patrocinio a spese dello Stato.

Ai fini della determinazione dell’indicatore della condizione economica, il nucleo familiare da valutare è costituito dalla donna e da eventuali figli minori o equiparati a minori o da eventuali minori affidati, con lei conviventi.

Per accedere al Fondo deve essere soddisfatta almeno una di queste condizioni:

  • l'instaurazione di un procedimento penale per un reato di violenza, consumato o tentato sul territorio italiano, di cui la richiedente è parte offesa;
  • l’intervenuto ammonimento del Questore a tutela della richiedente;

Per maggiori informazioni è possibile rivolgersi direttamente all’Ufficio Sviluppo e Innovazione delle Politiche Sociali tel. 0461 493839, mail. Ufficio.innovazione@provincia.tn.it

(ultimo aggiornamento: 19/12/2017)

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